L’HEURE VERTE

Se diciamo assenzio, la mente corre veloce ai poeti maledetti. Infatti l’assenzio era considerato la musa ispiratrice per eccellenza nei caffè parigini, specialmente a Montmartre. Tra i consumatori più celebri si contano Vincent van GoghHenri de Toulouse-LautrecPaul VerlaineArthur Rimbaud, che la definiva “salvia dei ghiacciai”Charles Baudelaire e Edgar Degas e molti altri. Artisti come Manet ePicasso lo hanno anche raffigurato nelle loro opere. Divenne così la bevanda  di questi artisti tormentati, come simbolo di trasgressione, bohème e fuga dalla realtà. Chiamato la fata verde, questo distillato ad alta gradazione, era consumato per stimolare visioni, creatività e come musa, trasformandosi in un mito decadente.

Nella Parigi della Belle Èpoque, bere assenzio era chiamata “l’ora verde”, sempre intorno alle 17, era un rituale di socializzazione e ribellione contro la morale borghese, diventando un simbolo artistico di vita inquieta e decadente. I poeti maledetti cercavano disinibizione e nuove percezioni mentali e l’assenzio, con il suo intenso colore verde e il sapore amaro, era considerato capace di aprire le porte della mente a sogni e allucinazioni. La credenza che questo distillato provocasse effetti allucinogeni, era legata alla presenza del tuione, un principio attivo dell’Artemisia. Tuttavia, studi moderni suggeriscono che gli effetti psicotropici dell’epoca fossero più dovuti all’abuso di alcol ad altissima gradazione, fino a 75°, più che alla tossicità dell’erba stessa. L’assenzio incarnava il malessere esistenziale, lo “spleen” baudelairiano, rappresentando il rifugio alcolico per menti geniali e tormentate. La preparazione dell’assenzio, versato su una zolletta di zucchero, era un vero e proprio rituale immortalato anche in pittura, ad esempio nel celebre quadro L’assenzio di Edgar Degas. Nonostante le proibizioni all‘inizio del Novecento, l’assenzio è rimasto indissolubilmente legato all’immagine della creatività tormentata di quel periodo.

L’Assenzio in profumeria è una nota aromatica, verde e leggermente amara, ricavata dall’Artemisia Absinthium, spesso associata a sentori di anice, liquirizia e spezie. Utilizzata per creare fragranze fresche, in alcuni casi da una sensazione ghiacciata, intense e spesso associabili alle note fugère, evoca atmosfere bohémien, misteriose e sensuali. Aromatica, secca, con sfaccettature mentolate e legnose, si sposa bene con tutte le note agrumate come pompelmo e limone, aromatiche quali salvia, coriandolo e lavanda e le legnose calde come il patchouli, il benzoino, l’incenso, la mirra e i chiodi di garofano. Viene descritto come una nota dolce amara che offre un’esperienza sensoriale unica, persistente e adatta a chi cerca un profumo sofisticato e audace.

Outlands di The Essences di Amouage, è molto più di un semplice profumo. E’ un invito a un viaggio sensoriale verso l’ignoto, dove il contrasto tra luci e ombre si fonde per creare un‘esperienza olfattiva unica e trasformativa ed è una creazione della trilogia di The Essences, concentrati di profumo, sottoposti a un processo innovativo a doppia infusione. Ogni fragranza matura sei mesi in legno di sandalo invecchiato che ne esalta la profondità e in botti di legno di quercia che le conferiscono sfumature boisé. Un’espressione olfattiva del valore del tempo, altamente concentrata, contiene infatti il 30% di oli profumati puri ed è stata sottoposta a un meticoloso processo di invecchiamento. Il Naso di questa fragranza è Cécile Zarokian, che come nelle migliori creazioni della Maison, ha concepito un profumo opulento e multi sfaccettato, creando un’armonia perfetta. L’apertura è un‘esplosione di agrumi, guidata dalla luminosità di una nota di Limone che cattura lo spirito di una terra soleggiata, arricchito con Incenso, Cardamomo, Elemi, Bergamotto e Pepe di Sichuan. Evolvendo, la fragranza rivela un cuore dominato dal ricco Patchouli, che incarna l’essenza verdeggiante di foreste lontane, valorizzato da Anice, Coriandolo, Cumino, Zafferano, Fiore d’Arancio, Assenzio, Geranio e Rosa. In chiusura una profonda costruzione ambrata: resine e balsami ricordano mondi inesplorati, impreziosita da Vaniglia, Oud, Opoponax, Labdano e Muschio. Il sillage è ultra persistente ed elegante; una fragranza che celebra la magia dell’imprevisto e la bellezza dell‘incognito.

Bel Absinthe di Roos & Roos è una fragranza legnosa e aromatica realizzata dal Naso Nicolas Bonneville che ha saputo realizzare un profumo che ti abbraccia a 360° e nel suo evolversi, è mutevole e sofisticata. In apertura un Assenzio molto vegetale che insieme alla Camomilla si fondono ad altre note erbose con accenti aromatici. Nel cuore, emerge una dolcezza vellutata con Legno di Sandalo e legni pregiati abbracciati da Muschi Bianchi. La sua chiusura è legnosa di prezioso Patchouli indonesiano e  Legno d’Ambra, utilizzato in sovradosaggio, per amplificare il sillage. Una vera e propia squisita e avvolgente fata verde! E’ un caratteristico profumo vegetale delle foglie argentate di Assenzio nello spirito rilassante di un giardino botanico. Aspettatevi una fragranza sorprendente!

Barrel di MiN New York è un viaggio olfattivo che cattura l’anima. È il profumo della pazienza e dell’evoluzione, della profondità e della raffinatezza, in cui ogni nota racconta una storia di attesa e perfezione. Con il suo carattere affumicato, liquoroso e legnoso, Barrel è una fragranza ipnotica e affascinante, un’ode agli spiriti invecchiati e alla nobiltà delle materie prime. L’apertura è intensa e speziata con l’Assenzio che regala un tocco verde-amaro intrigante, mentre il Coriandolo e il Pepe Rosa, aggiungono luminosità e un tocco di calore. Questa combinazione è fresca e leggermente pungente, creando un contrasto intrigante con il cuore più morbido e vellutato della fragranza. Infatti il profumo si fa più profondo e sensuale, grazie alla ricchezza liquorosa del Rum e alla dolcezza balsamica della Mirra. Il Fiore d’Arancio aggiunge un tocco puro e brillante, bilanciando perfettamente la densità del blend con una delicata sfumatura floreale. Questo accordo centrale è l’anima di Barrel: un abbraccio caldo e avvolgente che ricorda il profumo di una botte di whisky o cognac appena aperta. La chiusura è la manifestazione di questa evoluzione olfattiva, un’esplosione di calore, profondità e sensualità. Le botti di Quercia donano una scia affumicata e avvolgente, mentre il Cuoio e il Patchouli aggiungono una sensualità terrosa e raffinata. La Vaniglia, con la sua dolcezza cremosa, ammorbidisce le sfumature più scure, mentre il Vetiver sigilla la fragranza con una nota asciutta e leggermente affumicata. E’ una fragranza di carattere, intensa e sofisticata, pensata per chi ama le sfumature liquorose e legnose, per chi vuole indossare un profumo che racconti una storia di  evoluzione e passione. 

Absinthe Boréale di Maison Crivelli  è una fragranza che conquista con i suoi contrasti inaspettati, una composizione olfattiva che cattura l’essenza di un paesaggio nordico. Le siepi di artemisia risaltano sotto un’aurora boreale, evocando una luce affascinante e mistica nella notte oscura. Un vento gelido si mescola armoniosamente con le calde note dei muschi, che ricordano un morbido cappotto invernale. Questa creazione moderna, sorprende per il suo contrasto audace tra note olfattive fresche, eleganti sfaccettature di lavanda e avvolgenti muschi, la rendono una scelta ideale per gli amanti delle esperienze olfattive uniche. Il Naso di questa fragranza è Nathalie Feisthauer che ha saputo ricreare una degustazione di assenzio sotto un’aurora boreale. L’apertura è molto ricca con Olio essenziale di Bacche di Ginepro, Olio essenziale di Eucalipto, Olio essenziale di Menta e di Olio essenziale di Limone che regalano intense note balsamiche. Il cuore si apre con Olio essenziale di Lavanda e Olio essenziale di Artemisia. La chiusura è ricca di Resine e Muschi che donano morbidezza a questa fragranza che ha nelle note verdi, aromatiche e balsamiche la sua natura. Un sillage persistente e quasi ghiacciato, che la rendono originale e sofisticata.

Smoke of Desert di Simone Andreoli è la celebrazione dell’incenso più puro ed esclusivo, arricchito da note di assenzio e cashmere.Ho cercato con i miei occhi un punto fermo tra le dune, marciando verso Est e ad ogni passo verso l’ignoto perdevo ogni timore, ogni peso. Restano indietro, si dissolvono le orme sulla sabbia come i pensieri del passato che non hanno più nulla da pesare in questo presente. La notte, davanti al fuoco, respiravo incenso, anima del deserto e lacrima terrena dell’essenza divina”. Come in ogni sua fragranza, Simone Andreoli dipana una narrazione fatta di emozione e avventura. Ci regala la reale percezione del soffio del deserto, che accarezza i granelli dorati, senza fare rumore. E’ un cuore che batte lento e il suo accento sembra il solo suono nei dintorni: questo profumo racchiude tutto questo. L’apertura è subito ricca di Incenso, Resina di Elemi e Styrax che ci traghetta in un cuore di Legno di Cachemere, Assenzio e Amirys. La chiusura è decisa di Cuoio e Incenso. Questo profumo è un invito a lasciarsi andare per entrare nel mezzo del nulla e alla legge del deserto. Una regola non scritta, un codice non espresso, ma che impone a guardarsi dentro. E’ un profumo carico di significato e misticismo e chi lo sceglie, non lo fa mai per caso e la sua scia è capace di lasciare il segno.

L”assenzio è una nota verde, erbacea, ma che diventa intrigante e magica con gli altri estratti ai quali viene associata. La fragranza diventa un viaggio olfattivo alla scoperta di tutte le note misteriose e audaci che le regalano una vita fuori dagli schemi.

 

 

 

 

 

 

La Redazione

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