VERMEER

Johannes van der Meer, da cui deriva la firma «I V Meer», solitamente abbreviato in Jan Vermeer  è stato un pittore olandese, esponente di spicco del secolo d’oro olandese. Al Rijksmuseum di Amsterdam è andato in scena un evento straordinario, che prima di oggi non era mai accaduto: che ben 28  capolavori di Vermeer venissero riuniti in un unico luogo, raccogliendo un istantaneo sold out, con ben 650.000 biglietti venduti.

 

La Ragazza col turbante, anche conosciuta come La Ragazza con l’orecchino di perla, per il romanzo e successivo film del 2003, è un dipinto a olio su tela di Jan Vermeer, databile al 1665-1666 circa e conservato nella Mauritshuis dell’Aia. Soprannominato talvolta la Monna Lisa olandese, è uno dei dipinti più noti dell’artista, anche grazie al romanzo e il film del 2003, di cui è stato oggetto.

 

Johannes Vermeer (1632-1675) è stato un famoso pittore olandese del XVII secolo. Noto per il suo stile pittorico realista e dettagliato, ha spesso rappresentato scene domestiche quotidiane e ritratti di persone. Vermeer dipingeva i suoi quadri utilizzando una tecnica dal nome “pointille” (da non confondersi con il successivo “puntinismo”), che consisteva nell’utilizzare il colore con pennellate molto piccole e ravvicinate, in modo che il colore stesso risultasse quasi trasparente. Tra le sue opere più celebri e ammirate “La ragazza con turbante” conosciuta anche come “La ragazza con l’orecchino di perla”, “La lezione di musica” ,“Veduta di Delft” e molte altre. Vermeer è stato riconosciuto come uno dei maestri che meglio hanno saputo usare e valorizzare l’uso della luce  nella pittura.

   
Della sua vita privata si sa ben poco: è avvolta nel mistero e vissuta per lo più in isolamento. È forse anche per questo motivo che la sua opera è stata in gran parte dimenticata dopo la morte e riscoperta e rivalutata solo nel XIX secolo. Oggi la sua arte continua a essere ammirata e studiata da artisti e appassionati d’arte in tutto il mondo.

Definita  una retrospettiva epocale, la mostra dedicata a Vermeer è stata la più grande mai realizzata esclusivamente al “maestro della luce”. Sono state esposte per l’occasione 28 delle sue 35 opere accertate, provenienti da paesi di tutto il mondo e mai riunite in un unico luogo. Il film che ne segue la messa in mostra, Vermeer. The Greatest Exhibition, vede alla regia David Bickerstaff e il risultato è quello di apprezzare l’arte di questo pittore ammirando i suoi capolavori a tutto schermo. Oltre a un incontro unico con le opere del grande artista del XVII secolo, il docufilm rivela le intuizioni del team che ha ideato la mostra, curatori di fama mondiale ed esperti di Vermeer, gettando nuova luce sulla vita misteriosa e sul lavoro esemplare del pittore, sulle sue scelte artistiche e sulle motivazioni delle sue composizioni, oltre che sul processo creativo alla base dei suoi dipinti. La sua opera infatti,  è nota soprattutto per le tranquille e introspettive scene d’interni, per l’uso senza precedenti di una luce brillante e colorata e per il suo convincente illusionismo: tessuti lussuosi e perle rendono i suoi capolavori una festa per gli occhi.

Vermeer. The Greatest Exhibition è prodotto da Phil Grabsky con Exhibition on Screen e dopo aver conquistato il botteghino inglese con quasi 2 milioni di dollari incassati, solo il 2, 3, 4 Ottobre arriva nelle sale italiane l’atteso tour cinematografico attraverso la più ricca retrospettiva mai dedicata all’artista

Per il 2023 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei. nexodigital.it

Solo una parola: imperdibile …

 

 

 

 

La Redazione

In apertura: Veduta di Delft. A seguire: La Ragazza col Turbante.

Sotto: La Ragazza con cappello rosso, Veduta di Delft, Donna in blu che legge una lettera

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