L’OCCHIO DEL SAHARA

L’Occhio del Sahara è un’antica struttura megalitica nel cuore del deserto. La struttura di Richat, (o Occhio del Sahara), è una formazione circolare nel Deserto del Sahara, vicino a Oudane ed esattamente in Mauritania. Ha attratto l’attenzione fin dalle prime missioni spaziali, perché ha la forma di un grosso cerchio sfrangiato, in una parte di deserto che sarebbe un rincorrersi di dune, ma senza variazioni di paesaggio. Come dire: deserto !!!  Descritta da alcuni come somigliante ad una grande ammonite*, ha un diametro di quasi 50 chilometri.

Inizialmente fu interpretata come il cratere di un meteorite, a causa della sua elevata circolarità, ma oggi si pensa che sia un rialzo simmetrico, messo a nudo dall’erosione. Le parti visibili della struttura sono di quarzite paleozoica. La depressione di Richat è la più grande in Mauritania con un diametro di circa 50 km. Che cosa ha causato questa depressione circolare naturale è ancora inspiegabile. Alcune teorie dicono che sono i resti di un impatto di un’ enorme meteorite, altre dicono che è stato causato da un aumento dell’ attività magmatica. Le dimensioni della depressione sono così grandi che è facilmente visibile dallo spazio, ed è talvolta chiamata “The Eye of Africa”.

In piedi, da terra, spesso è possibile perdere la prospettiva delle dimensioni. La sua forma circolare è un po’ difficile da vedere, anche se i lati del guelb, in molti punti sono alti 200 metri rispetto al punto depressivo più basso. Oggi solo poche persone vivono nel Guelb, l’eccezione è la miniera di rame. Ma viaggiando per queste zone disabitate, è abbastanza facile individuare le tracce di attività umane vecchie di migliaia di anni. Aghi, chiusure e punti di lance, possono essere rintracciate dai visitatori.

E’ veramente un gigantesco occhio che guarda lo spazio e non vi nascondo che mi piacerebbe essere su una navicella, per poter godere di uno spettacolo così unico e straordinario che, data la grandezza, è impossibile vederla da terra. Un punto di riferimento per i viaggiatori spaziali fin dai primi giorni,  perché è difficile da perdere a livello visivo! 

cerchi concentrici sono costituiti in maniera alternata da tipi di rocce di età diverse, con le rocce più resistenti all’erosione, che formano le creste. Le modalità della sua nascita sono fortemente contestate. In un primo momento ci sono stati suggerimenti riguardo al fatto che fosse il risultato di un impatto meteorico, al quale corrisponderebbero tutti gli anelli circolari, o a una eruzione vulcanica, ma prove geologiche ne confutano l’attendibilità.

Il punto di vista attuale è che l’Occhio del Sahara sia dovuto ad una profonda erosione di una cupola geologica, poi crollata, una struttura formata quando esisteva una parte tondeggiante dalla superficie terrestre molto più elevata. Ma perchè sia così insolitamente circolare rimane un mistero, così come le sue variazioni di colore, che rendono la struttura di Richat, un luogo mistico e magico.

Le ammoniti sono considerate i fossili per eccellenza, tanto da essere spesso utilizzati come simbolo grafico della paleontologia. Per la loro straordinaria diffusione nei sedimenti marini di tutto il mondo e la loro rapida evoluzione, con variazioni nette nella morfologia e nell’ornamentazione della conchiglia, le ammoniti sono fossili guida di eccezionale valore. Sono utilizzate in stratigrafia per la datazione delle rocce sedimentarie, soprattutto del paleozoico superiore a tutto il mesozoico.

Che dire, di fronte a tanta meraviglia … sarebbe bello poter fare un viaggio spaziale … in tutti i sensi !!!

 

 

 

La Redazione

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