La camicia bianca. Secondo me.

Milano rende omaggio a uno dei suoi più illustri rappresentanti, che purtroppo non è più tra noi. Gianfranco Ferré. “Architetto”, ma con una vocazione più al design che ad altro. E’  stato un abile equilibrista nel creare architetture evanescenti, utilizzando una mescolanza di tessuti, per realizzare il capo must have per eccellenza: la camicia bianca. E lui si che ne ha realizzate … da perderci la testa !!! Così diceva … ” E’ fin troppo facile raccontare la mia camicia bianca. E’ fin troppo facile dichiarare un amore che si snoda come un filo rosso lungo tutto il mio percorso creativo. Un segno – forse “il segno” – del mio stile che rivela una costante ricerca di novità ed un non meno costante amore per la tradizione“.

La mostra rappresenta un omaggio della città ad un grande interprete della moda italiana e al suo stile inconfondibile. Uno stile che ha sempre escluso gli eccessi, legando la creatività a punti di riferimento precisi e sicuri sia nelle forme, sia nei materiali e nei colori, così l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Moda e Design, Cristina Tajani, che prosegue: “Un’esposizione utile soprattutto ai tanti giovani che, apprestandosi a muovere i primi passi nel mondo della moda, possono apprendere un’autentica lezione di stile e creatività per continuare la grande tradizione  del Made in Italy”. Concepita con l’intento di mettere in luce la poetica sartoriale e creativa di Gianfranco Ferré,  la mostra conduce il visitatore, attraverso diverse forme di lettura, alla scoperta della camicia  bianca, vero e proprio paradigma dello stile Ferré, evidenziandone gli elementi progettuali più innovativi e le infinite, affascinanti interpretazioni. Presenza costante che corre come un fil rouge lungo tutta la sua carriera, la camicia bianca è stata definita dallo stesso stilista “segno del mio stile”, oppure “lessico contemporaneo dell’eleganza”. Elemento di continuità e capo eletto ad icona dello stile, della cultura progettuale e della creatività di Gianfranco Ferré, “architetto della moda” e artefice indiscusso del Made in Italy, la camicia  rappresenta il capo su cui l’autore concentra l’attitudine a trasformare e innovare il linguaggio e l’estetica della moda.

Nel lessico contemporaneo dell’eleganza, mi piace pensare che la mia camicia bianca sia un termine di uso universale, che però ognuno pronuncia come vuole …” che però Ferré ha interpretato in tutte le sfaccettature possibili. Colli che svettano come una corolla ad incorniciare il viso. Scolpisce il corpo per trasformarsi in una seconda pelle. E’ la versatile interprete delle più svariate valenze materiche: dall’organza impalpabile, al croccante taffetà, dal raso lucente, alla georgette, al popeline fino alla leggerezza dello chiffon.

La mostra “La camicia bianca secondo me – Gianfranco Ferré” è aperta dal 10 al 31 Marzo. A Palazzo Reale – Sala delle Cariatidi.  Da non perdere.

 

di Giovanna Cappuccio

mostra.fondazionegianfrancoferre.com

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