PROFESSIONE FOTOGRAFO

In apertura: Oliviero Toscani – United Colors of Benetton 2019 – ©olivierotoscani

Quando il 28 febbraio di quest’anno, giorno in cui Oliviero Toscani ha compiuto 80 anni, la città di Milano ha organizzato, per festeggiarlo, una mostra estemporanea “a cielo aperto”. Non un’esposizione in una galleria o in un museo, ma una mostra diffusa per le strade della sua città natale, Milano. L’evento, dal titolo “Oliviero Toscani 80”, ha celebrato il grande fotografo per un solo giorno con centinaia di manifesti sparsi per il centro della città, incuriosendo e facendo arrivare contemporaneamente migliaia di mail allo Studio Toscani, che chiedevano di poter vedere l’intera mostra, ma essendo un evento temporaneo, questa manifestazione  durò giusto le 24 ore del giorno del suo compleanno.

Parlare di Oliviero Toscani non è semplice e, come è stato detto, è un personaggio della cultura, della creatività e dell‘immagine che … o lo ami o lo odi … ma sicuramente le sue immagini hanno fatto e fanno discutere, al di là dei lavori più commerciali, che spesse volte lui stesso ha definito “il carburante” per poter fare quello che più gli interessava comunicare.

La mostra che apre oggi a Palazzo Reale a Milano, presenta oltre ottocento scatti del suo lavoro, spalmata in sessant’anni di ingegnoso talento: dalle copertine di Elle, ai ritratti di personaggi famosi quali Mick Jagger, Lou Reed, Andy Warhol, Carmelo Bene … giusto per fare qualche nome … e alle immagini famose delle campagne Benetton, dove non era certo il prodotto il soggetto, ma il disagio sociale di quanto stava accadendo a livello mondiale, primo fra tutti il razzismo, l’emarginazione e quella che adesso noi chiamiamo inclusività e identità di genere.

L’allestimento è stato realizzato come fossero tanti manifesti che si rincorrono, nella sua migliore tradizione e visitando la mostra, per me che ho vissuto lo stesso suo periodo professionale nella comunicazione, ci si rende conto di come fosse avanti, di come la sua trasgressione non è mai stata fine a sé stessa, ma per far riflettere su ciò che “ci stava succedendo”, ma soprattutto del mondo che cambiava e alla fine di questo straordinario percorso, ci si rende conto, senza controllare la data dello scatto, che molto si è fatto, ma il tempo sembra aver cristallizzato problematiche sociali che, ormai, non possono più aspettare. Da vedere.

In questa mostra non c’è sequenza, non c’è ordine cronologico, non c’è logica. Più che in un’esposizione pare di entrare nella mente di Oliviero Toscani, in un flusso infinito di un uomo che ha cambiato la storia della fotografia. E allora a Palazzo Reale va in scena un grande show, con centinaia di fotografie stampate su manifesti (gli stessi che si usano per le affissioni stradali) incollati alle pareti. “Professione fotografo,” quasi come rivendicazione di appartenenza artigianale più che artistica, ma anche come rifiuto di qualunque cosa possa sembrare una retrospettiva.” Nicolas Ballario, curatore della mostra

Palazzo Reale dal 24 Giugno al 25 Settembre 2022.

Oliviero Toscani nasce a Milano il 28 febbraio 1942.

Il padre Fedele Toscani è stato il primo fotoreporter del Corriere della Sera e da Dolores Toscani.

Ha una sorella, Maria Rosa Toscani, sposata Aldo Ballo fotografo, entrambi impegnati nel design.

Figli … diversi.

Nipoti, per certo, sedici.

Ritratto di Leandro Manuel Emede

 

 

 

 

La Redazione

Tutte le foto pubblicate sono di: Oliviero Toscani – ©olivierotoscani

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